La nave è arrivata

La motonave Guang Rong ormeggiata a Livorno dopo un lungo viaggio

La nave sarà trasferita in bacino per eseguire verifiche su possibili riparazioni o demolizioni.

La motonave Guang Rong ormeggiata a Livorno dopo un lungo viaggio

La nave “Guang Rong” è arrivata in sicurezza nel porto di Livorno alle ore 10:30 di martedì 16 dicembre, dopo 12 ore di navigazione assistita da due rimorchiatori della ditta F.lli Neri e scortata durante la notte da navi e motovedette della Guardia Costiera.

Nel pomeriggio di lunedì 15 dicembre, la nave mercantile battente bandiera cipriota era stata rimessa in galleggiamento e spostata più al largo del punto in cui si era incagliata, presso il pontile di Massa, per consentire il completamento delle operazioni tecniche necessarie al suo trasferimento.

Gli ispettori della Capitaneria di porto e i tecnici del Registro Italiano Navale (RINA), supportati da operatori subacquei del 5° Nucleo Sub della Guardia Costiera di Genova, hanno effettuato le verifiche finali sulla GUANG RONG per autorizzare il successivo viaggio di trasferimento.

Le verifiche sono state eseguite in modo approfondito e rapido, consentendo al convoglio di partire la sera stessa per rispettare i tempi previsti, in considerazione delle non ottimali previsioni meteomarine attese per la tarda mattinata di martedì.

Accertate le condizioni di sicurezza e galleggiabilità, il Capo del Compartimento Marittimo di Marina di Carrara ha rilasciato l’autorizzazione al rimorchio della motonave verso il porto di Livorno.

Le operazioni di rimorchio, effettuate dai rimorchiatori “Comandante Contini” e “Pacini”, sono iniziate alle ore 22:20, con la costante presenza della Nave “Visalli” – CP 422 della Guardia Costiera e di motovedette delle Capitanerie di Livorno e Carrara. Esse si sono concluse dopo circa 12 ore di navigazione, con l’arrivo della GUANG RONG alla banchina 76 del porto.

Successivamente, la nave sarà trasferita in bacino per valutare se procedere a operazioni di riparazione o optare per la demolizione.

Il trasferimento della nave a Livorno segna la conclusione positiva di un’emergenza durata quasi un anno, iniziata la sera del 28 gennaio 2025, quando la motonave si incagliò presso il pontile di Marina di Massa a causa di condizioni meteo-marine avverse.

Grazie all’intervento immediato della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco, tutti i 12 membri dell’equipaggio sono stati messi in salvo e trasferiti sul pontile, pochi minuti prima del suo crollo, senza feriti.

La nave, che trasportava materiale lapideo, conteneva anche sostanze potenzialmente inquinanti. Fin dalle prime ore dopo l’incidente, la Guardia Costiera ha coordinato l’emergenza, avviando un complesso piano di messa in sicurezza, monitoraggio ambientale e tutela della navigazione, con il supporto della Direzione Marittima di Livorno e di varie istituzioni.

Nei mesi successivi, sono state effettuate operazioni tecniche complesse, tra cui la rimozione degli inquinanti (72 tonnellate di gasolio, 8 tonnellate di oli lubrificanti e 30 tonnellate di acque oleose) e la gestione di un cantiere marittimo attivo per oltre dieci mesi in un’area particolarmente sensibile. Sono stati garantiti la sicurezza della navigazione e la protezione dell’ambiente marino, mantenendo la fruibilità del litorale durante la stagione estiva grazie alla collaborazione con il Comune e gli operatori locali.

Tutte le operazioni sono state realizzate senza danni all’ambiente e alle persone, sottolineando il ruolo fondamentale della Guardia Costiera nella gestione delle emergenze marittime e nella salvaguardia delle comunità costiere.

“Un doveroso grazie – ha dichiarato l’Ammiraglio Giovanni CANU, Direttore Marittimo della Toscana – a tutte le istituzioni e ai privati che hanno contribuito alla positiva gestione dell’incidente, in particolare al Prefetto Aprea e al Sindaco Persiani, che hanno presieduto tavoli tecnici per affrontare le varie fasi dell’emergenza. Un ringraziamento va anche all’ARPAT, ai Vigili del Fuoco, alle Forze di Polizia, all’armatore e alle ditte coinvolte per la loro professionalità, e infine ai cittadini per la loro pazienza. Il lavoro di squadra e l’approccio collaborativo sono stati determinanti per gestire in sicurezza questa complessa situazione.”