L’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, ha annunciato la richiesta di proroga per la permanenza del rigassificatore Italis Lng nel porto di Piombino, in provincia di Livorno. Questo annuncio è avvenuto durante l’Annual meeting di Baker Hughes, tenutosi a Firenze il 29 gennaio 2026. La richiesta prevede una proroga minima di due anni e mezzo, necessaria per trovare una nuova collocazione per la nave.
Tempistiche e operazioni
Scornajenchi ha evidenziato che questa è la tempistica minima necessaria per le operazioni di spostamento della nave. Ha anche evitato di commentare le implicazioni politiche della questione, sottolineando che non spetta all’azienda entrare nel dibattito. La dichiarazione conferma l’impegno di Snam nella gestione del rigassificatore e la volontà di garantire una transizione ordinata verso una nuova location.
Questioni aperte
La decisione di Snam di richiedere una proroga di due anni e mezzo solleva diverse domande. Il tempo per lo spostamento della nave, come indicato da Scornajenchi, è un fattore cruciale. La ricerca di una nuova location e gli iter burocratici e tecnici richiedono tempistiche precise. La scelta di non entrare nel dibattito politico da parte di Snam evidenzia la volontà dell’azienda di concentrarsi sugli aspetti operativi e logistici del progetto, separando le decisioni aziendali dalle implicazioni politiche.
Il pronunciamento di Snam durante l’Annual meeting di Baker Hughes offre una chiara prospettiva sulla situazione del rigassificatore di Piombino. La richiesta di proroga, limitata al tempo necessario per lo spostamento della nave, delinea il percorso futuro. L’approccio pragmatico di Scornajenchi, nel non voler entrare nel dibattito politico, riflette la strategia aziendale.