Permanenza confermata

Rigassificatore: il governo conferma la sua presenza a Piombino

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin chiarisce la situazione durante il Forum in masseria a Saturnia

Rigassificatore: il governo conferma la sua presenza a Piombino

“Il rigassificatore deve rimanere a Piombino”: queste le parole chiare del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha ufficializzato la permanenza della nave rigassificatrice nel porto toscano durante il Forum in masseria a Saturnia. Secondo il ministro, al momento “non esiste una soluzione alternativa pronta”.

Pichetto Fratin ha aperto a un possibile futuro, affermando che nei prossimi mesi si discuterà il percorso per eventuali soluzioni alternative, anche se la ricerca di un porto diverso per la nave appare particolarmente difficile.

Questa situazione rappresenta una doccia fredda per la Toscana e per il governatore Eugenio Giani, che ha espresso più volte la sua preoccupazione riguardo alla vicenda. Pichetto Fratin ha commentato, sottolineando la “moda del comitato” in riferimento all’opposizione ai rigassificatori.

Il ministro ha anche menzionato il Tap, il gasdotto che collega l’Azerbaigian con la Puglia, affermando che senza di esso “Negli ultimi quattro anni avremmo dovuto stare due ore al giorno senza luce”.

I comitati citati dal ministro si erano opposti con determinazione al tentativo del governo di inserire la proroga per il rigassificatore nel decreto Milleproroghe, considerandolo un segnale di “profondo nervosismo”.

I residenti di Piombino, guidati dal sindaco di FdI Francesco Ferrari, si sono sempre opposti alla presenza del rigassificatore nel porto. La nave, precedentemente nota come Golar Tundra, è arrivata a Piombino nel marzo del 2023 e ha avviato le operazioni nel luglio successivo.

L’impianto ha una capacità di rigassificazione di circa 5 miliardi di metri cubi l’anno ed è stato installato in base a un decreto legge del 2022, volto a garantire la sicurezza energetica nazionale in seguito all’invasione russa dell’Ucraina.

Il 25 ottobre 2022, il presidente della Regione Giani, nominato commissario straordinario dal governo Draghi, firmò l’autorizzazione per l’installazione dell’impianto, stabilendone la permanenza temporanea nel porto per un periodo “non superiore a tre anni”.

Contestualmente, la Regione inviò al Governo un memorandum contenente proposte per opere compensative per il territorio, comprese infrastrutture e sconti in bolletta. Tuttavia, non si hanno notizie significative riguardo alla realizzazione di tali opere.

Mentre Piombino attende ancora le compensazioni, il rigassificatore resterà oltre i tre anni inizialmente previsti, creando non pochi ostacoli per lo sviluppo del progetto delle nuove acciaierie di Metinvest Adria, che ha bisogno di una banchina libera. Anche se la nave dovesse partire, rimarrebbe l’infrastruttura costruita davanti alla banchina est della darsena nord del porto di Piombino, impedendo l’attracco delle navi cariche di rottami per il nuovo polo siderurgico.