Operazione dei carabinieri

Arresti per spaccio a Cecina: sequestrati hashish, denaro e lista clienti

Due persone agli arresti domiciliari dopo l'intervento delle forze dell'ordine

Arresti per spaccio a Cecina: sequestrati hashish, denaro e lista clienti

Il 4 dicembre, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cecina hanno arrestato un uomo di 31 anni e una donna di 36 anni, entrambi residenti nella città, durante un’operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento, avvenuto in flagranza di reato, sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare attività illecite e garantire la sicurezza del territorio.

Dettagli dell’operazione

I Carabinieri hanno avviato un servizio di controllo mirato, durante il quale hanno individuato i sospettati mentre cedevano una dose di hashish a un cittadino straniero. Grazie a un rapido intervento, i militari hanno recuperato la sostanza e avviato accertamenti per ricostruire l’intera dinamica dello spaccio. Le perquisizioni personali e domiciliari hanno portato al sequestro di circa 90 grammi di hashish, già suddivisi in dosi per la vendita, insieme a 110 euro in contanti, un bilancino di precisione e una lista di clienti riconducibile all’attività di spaccio.

Procedure legali e sviluppi futuri

In seguito agli arresti, i due individui sono stati posti agli arresti domiciliari presso l’abitazione della donna, in attesa delle decisioni della Procura di Livorno. L’udienza di convalida si è tenuta il 6 dicembre presso il Tribunale di Livorno, dove il giudice ha confermato l’operato dei Carabinieri. Le indagini continuano per chiarire ulteriormente i dettagli dell’attività di spaccio e per identificare eventuali complici.

Questa operazione rappresenta un passo significativo nella lotta contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto dei due individui e il sequestro di hashish, denaro e lista clienti offrono una visione più chiara della rete di spaccio presente nella zona. L’impegno costante delle forze dell’ordine è fondamentale per garantire un ambiente sicuro e rispettoso della legalità, e si ricorda che gli indagati sono considerati innocenti fino a sentenza definitiva.